Se vi siete presi un giorno per visitare il Santuario di Fatima, le vostre gambe saranno come nuove e non vedrete l’ora di camminare. Se invece siete tra coloro che non si sono fermati, oggi le vostre articolazioni potrebbero essere un po’ più sensibili, a causa delle prime pendenze di ieri. In ogni caso, speriamo che abbiate apprezzato la città dell’Ordine del Tempio, perché oggi ci aspetta un’altra lunga tappa.
Continuiamo il cammino portoghese!
La settima tappa del Cammino di Santiago attraverso il Portogallo è ricca di paesaggi. Il viaggio inizia su un bellissimo sentiero che costeggia il fiume Nabão, all’ombra di un frondoso bosco fluviale. Si entra poi in campi punteggiati da lecci, pini e ulivi, oltre che da frutteti e alberi da frutto.
Negli oltre trenta chilometri che compongono la tappa odierna, percorreremo strade romane, ponti medievali, suggestivi sentieri e, purtroppo, alcuni lunghi tratti di asfalto.
Se state pensando di fare il Cammino di Santiago da Santarém, diteci quali sono i vostri piani per il Cammino di Santiago e vi contatteremo per consigliarvi su tutto ciò di cui avete bisogno.
Itinerario tappa Tomar – Alvaiázere
La tappa di oggi è impegnativa. Non solo è una tappa abbastanza lunga, poco più di 30 chilometri, ma è anche una tappa con continue salite e discese.
Tomar (Km. 0). Inizio tappa

Consiglio pratico per questo tratto: se si percorre il Cammino Portoghese in bicicletta, quando si raggiunge il bivio all’uscita di Tomar, si deve optare per il percorso urbano. Il sentiero che costeggia il fiume è uno dei pochi tratti del Cammino di Santiago, che attraversa il Portogallo, a non essere adatto alle biciclette. Buon Cammino!
Lasciamo Tomar, la bella città dell’Ordine del Tempio, percorrendo Rua de Serpa Pinto. Attraversiamo un ponte sul fiume e proseguiamo dritti per 50 metri per svoltare a sinistra in Rua do Centro Republicano, che diventa Rua Fábrica da Fiação.
300 metri dopo raggiungiamo un punto in cui possiamo scegliere due opzioni per lasciare la città. Una freccia gialla con un sole indica il percorso consigliato nelle giornate di sole. Questo itinerario prosegue lungo un bel sentiero accanto al fiume.
Un’altra freccia, con una nuvola di pioggia, indica il percorso alternativo in caso di maltempo. Quest’ultimo corre lungo l’asfalto del terreno urbano. La distanza è la stessa per entrambe le opzioni, che si uniscono dopo due chilometri, poco prima del ponte medievale di Peniche.
Se si sceglie l’opzione che costeggia il fiume (giornata di sole), si prosegue dritti e si segue un marciapiede che corre parallelo a un canale e poi si trasforma in una pista sterrata e successivamente in uno stretto sentiero. Il sentiero costeggia le rive del fiume Nabão, circondato da un fitto bosco fluviale.
Dopo 800 metri inizia una salita tra gli ulivi che ci porta a un sentiero sterrato. Seguiamo il sentiero a sinistra per raggiungere il ponte di Peniche, dove si incontrano i due percorsi.
Se è una giornata di pioggia e optiamo per il percorso urbano, giriamo a destra in Avenida Dr. Egas Moniz, in salita. Alla fine del viale giriamo a sinistra in Rua António Duarte Faustino e proseguiamo lungo Rua Principal de Choromela per raggiungere il quartiere Casal dos Frandes.
Accanto alla caserma militare prendiamo Rua Coronel Júlio Araújo e giriamo rapidamente a destra in Rua Ponte de Peniche. Questa strada diventa un sentiero sterrato che, dopo 600 metri, ci porta al ponte medievale di Peniche, dove si incontrano entrambi i percorsi.
Ponte medievale di Peniche (Km. 3,2)
Consigli pratici per questo tratto: lungo questo tratto si attraversano piccoli villaggi con servizi. A Casais troverete un piccolo caffè e a Calvinos un bar-shop. Buon Cammino!
Dopo 200 metri dal ponte, passiamo sotto il viadotto dell’autostrada e iniziamo una discesa che ci riporta sulla riva del fiume. Passando accanto a una casa abbandonata, si imbocca una ripida salita verso un traliccio dell’elettricità.
Il Cammino di Santiago attraversa campi di ulivi e pini. Quando raggiungiamo la strada, la prendiamo a destra. Un chilometro dopo raggiungiamo il primo villaggio della giornata: Casais (km. 7,6).
Da qui si prosegue su asfalto verso Soianta. Dopo una collina, si raggiunge Calvinos (km. 11). Da qui si prosegue in discesa, sempre su asfalto, fino al villaggio di Chão das Eiras. Dopo alcuni incroci, si entra a Ponte da Ceras (km. 14).
Ponte da Ceras (Km. 14)
Consigli pratici per questo tratto: alla fine di questa tappa, a 200 metri dall’incrocio tra i due percorsi, si trova il distributore di Tojal. Il sentiero non passa esattamente davanti al distributore, ma se volete fare una sosta, questo è un buon posto, dato che a Cortiá non ci sono servizi. Presso la stazione di servizio troverete un mini-negozio e un ristorante nelle vicinanze – ¡Buen Camino!
Qui le frecce ci costringono ad attraversare la strada nazionale N-110. Questo attraversamento è piuttosto pericoloso perché si trova su una curva senza visibilità e con una spalla dura molto piccola. La cosa migliore da fare è tornare sui nostri passi e attraversare un po’ prima della curva, in modo da avere sufficiente visibilità e poter attraversare la strada in sicurezza.
Dopo il pericoloso attraversamento, ci dirigiamo verso Escoural, dove si trova un enorme lavatoio coperto. Per pochi metri ci si trova a percorrere un tratto dell’Estrada Romana, appartenente alla vecchia strada.
Svoltare a destra in Rua das Azenhas. La strada diventa presto sterrata. Dopo aver superato alcune case, raggiungiamo Rua de Espanha e proseguiamo lungo Estrada das Galegas, Rua do Casal dos Grilos e poi di nuovo sulla strada sterrata.
Proseguite lungo il sentiero fino a un bivio con due paletti di legno (km. 20,7). Su ognuno di essi c’è una piastrella blu con uno smerlo giallo e ognuno indica direzioni opposte. Il bivio è confuso perché, a seconda della segnaletica, si può prendere una direzione o l’altra in modo indistinto.
Potete scegliere testa o croce. Oppure, se siete un gruppo, potete dividervi per vedere chi arriva prima al punto d’incontro. Secondo noi, la deviazione di sinistra è la più diretta. Inizia con una leggera discesa, passa dietro la chiesa di Pereiro, attraversa un bellissimo sughereto e torna alla strada N-110, che prendiamo a destra.
I due percorsi si incontrano a un incrocio (km. 22,4). Qui giriamo a sinistra sulla strada N-348, in direzione di Alvaiázere. Percorrendo la spalla dura della strada, si raggiunge Cortiça.
Cortiça (Km. 25,7)

Consigli pratici per questo tratto: nei prossimi chilometri, fino alla destinazione odierna, non ci sono servizi igienici. Assicuratevi di avere acqua a sufficienza. Buon Cammino!
In questo punto, le frecce indicano di proseguire a destra, sempre su asfalto. Dopo 700 metri, si svolta su una strada acciottolata in direzione di Outerinho. Seguendo le frecce, si procede a zig-zag tra strade acciottolate e fattorie protette da muri di pietra.
Il Cammino di Santiago passa davanti alla Casa da Esquina, dove un’affascinante signora offre acqua ai pellegrini. Continuando il percorso, entriamo nella città di Alvaiázere, anche se dall’ingresso del paese al centro della città dobbiamo percorrere ancora un chilometro di marciapiedi.
Alvaiázere (km 31). Fine della tappa

Consiglio pratico per questa sezione: l’Ostello Pinheiro ha uno dei sigilli più originali del Cammino Portoghese. Il suo sigillo combina la cera calda con un’impronta in rilievo, realizzata a mano.
Anche se non soggiornate in questo ostello, vi consigliamo di passare e chiedere al proprietario di timbrare gentilmente il vostro badge. Ci vediamo domani!
Dopo la lunga tappa di oggi e l’intensa giornata di ieri, sia che abbiate visitato Tomar sia che vi siate presi una giornata per visitare il Santuario di Fatima, Alvaiázere è un luogo perfetto per fare una pausa dalle passeggiate e dalle visite turistiche.
La città non ha molti luoghi di interesse. Se volete passeggiare per il centro, potete visitare l’eremo di Senhora do Fetal, la capelinha da Memória o il museo municipale.
Vale la pena prestare attenzione al curioso stemma della città. Raffigura una spada attraversata da una sciabola saracena e, sopra entrambe, un fiore di lino.
Commenti tappa Tomar – Alvaiázere
Per completare senza problemi la fase odierna, dovrete tenere conto delle seguenti raccomandazioni.
Precauzioni da prendere durante lo stage – Alvaiázere
La tappa odierna presenta pochi servizi intermedi, quindi è importante essere prudenti e rifornirsi di acqua prima di partire.
Il percorso di oggi è piuttosto lungo e, per chi non è abituato a superare le pendenze, può essere un po’ ripido. Tuttavia, la tappa può essere completata senza problemi da persone in qualsiasi condizione fisica, da ciclisti e da persone a mobilità ridotta.
Nella parte della tappa che costeggia il fiume, si consiglia l’uso di un repellente per insetti, soprattutto nei periodi estivi.
Tappa gastronomica Tomar – Alvaiázere
Per oggi vi consigliamo i seguenti piatti regionali.
- Piselli. Alvaiázere è la capitale del pisello, un tipo di legume.
- Feijão con cogumelos
- Feijão tronpeiro
- Feijoada á portuguesa
- Briciole di piselli con piselli fritti e pelingas fritti
- Carne di Laguidar
Servizi tappa Tomar – Alvaiázere
Scoprite i principali servizi sanitari, le caffetterie, i bancomat e i ristoranti che si trovano in questa tappa del Cammino Portoghese.

Mappa della tappa Tomar – Alvaiázere
Consultate la mappa con il percorso e le città e i villaggi lungo la tappa.

Profilo della tappa Tomar – Alvaiázere
Conoscere il profilo, l’altitudine e il grado di difficoltà di ogni sezione.

Cosa fare e vedere nella tappa Tomar – Alvaiázere
La giornata di oggi non offre molti spunti di interesse. Ecco i dettagli dei pochi punti di interesse che vi si presenteranno in questa fase.
Ponte di Peniche
Il ponte di Peniche è un ponte medievale situato nel comune di Tomar. Il ponte è formato da due archi a sesto acuto e presenta protezioni laterali in pietra calcarea, come contrafforti.
Secondo i documenti disponibili, il ponte faceva parte dell’antica strada che collegava Tomar a Coimbra nel XVI secolo.
Alvaiázere

Alvaiázere è una parrocchia del comune omonimo, appartenente al distretto di Leiria. La località conta poco più di 1.800 abitanti e si estende su una superficie di 32 chilometri quadrati.
La località rappresenta il fascino tipico dei villaggi dell’entroterra portoghese. Le sue strade strette sono fiancheggiate da graziose case coloniche imbiancate a calce, da tenute signorili e da antiche case nobiliari.
Sia il nome della città che quello del comune derivano dagli arabi. Infatti, quando gli arabi invasero la penisola iberica nel 711, presero possesso anche di questa città, che battezzarono Al-Bai-Zir o Alva-Varze.
Tuttavia, alcuni studiosi di toponomastica suggeriscono che il nome derivi dalla parola araba Al-Baiaz, che significa“falconiere”.
Nella località si possono visitare l’eremo di Senhora do Fetal, la capelinha da Memória e il museo comunale.
Museo Civico
Il museo comunale di Alvaiázere si propone di diffondere gli usi e i costumi della città. Lo spazio ospita una mostra permanente sui mestieri tradizionali. Le mostre temporanee si concentrano sugli aspetti archeologici, dal Paleolitico al Medioevo.
Informazioni pratiche:
Orari di apertura: Chiuso il lunedì. Da martedì a domenica (dalle 9:30 alle 18:00).
- Vai a <<< Tappa 6 del Cammino Portoghese
- Vai a >>> Fase 8 del Cammino Portoghese
Tutte le tappe del Cammino Portoghese
Di seguito, è possibile consultare le 28 tappe che compongono il Cammino di Santiago dal Portogallo.

